La condivisione è una schiavitù

Da quando sono diventato più “mobile”, da quando praticamente non lavoro più barricato in un ufficio, la condivisione delle informazioni è diventata per me una questione praticamente vitale.

Non solo la condivisione tra sistemi diversi, anche se per me è estremamente importante che i miei dati siano accessibili da uno qualsiasi dei miei Mac o dei miei dispositivi mobili, iOS o Android che siano.

Condividere con esseri umani.

Ho provato diverse soluzioni, ma sono arrivato alla conclusione che i servizi di condivisione di Google sono una spanna sopra tutti.

Nei miei Google Drive ho diverse cartelle, alcune private, altre condivise con parecchie persone, e fino ad ora non ho mai avuto problemi di sorta. Anzi, quando praticamente costringo qualcuno ad utilizzarlo, poi ne diventa schiavo, perché i documenti e gli strumenti disponibili sono facili, amichevoli, alla portata di tutti.

Chiunque abbia usato un editor di testi o un foglio di calcolo, non ci mette più di due minuti a familiarizzare con l’ecosistema di Google.

Alternative? Per ora, per quello che ho provato, nulla di confrontabile.

Suggerimenti? Ben accetti, come al solito…