Amori impossibili

Ho amato molto FileMaker, un po’ come ora ho perso la testa per WordPress.

È stato tanti anni fa, l’ho usato per qualsiasi cosa, per me e per i miei clienti. Con FileMaker ho realizzato soluzioni anche impegnative, tipo dei gestionali che pubblicavano direttamente i loro prodotti sul web.

Un vero e proprio e-commerce, gestendo pure la fatturazione, le scorte di magazzino e via discorrendo.

Non potevo pensare, allora, che potesse esistere un Mac senza FileMaker.

Poi quelli di FileMaker hanno deciso di cambiare le carte in tavola, il sistema utilizzato fino a quel momento per la pubblicazione sul web non sarebbe andato più bene nelle versioni successive, e io non avevo voglia di impararmi un nuovo sistema e di riscrivere tutto quanto realizzato fino a quel momento.

Il mio FileMaker è finito in un cassetto, e c’è rimasto per parecchi anni.

In questi giorni l’ho rispolverato, ho bisogno di un piccolo gestionale, per me. In fin dei conti è come riprendere la bicicletta, anche a distanza di anni. Una volta che hai imparato a pedalare non lo dimentichi.

Sono andato a guardarmi le caratteristiche della versione corrente, tentato anche dalla disponibilità di una versione per iPad, ma ci sono rimasto male quando ho visto che, per la condivisione dei dati, non c’è nessuna soluzione cloud.

Temo sarà un ritorno di fiamma dalla vita breve…

(Non) ne rimarrà uno solo…

Nella guerra tra iOS e Android perdono gli utenti

È una guerra tutti contro tutti, anche se sono rimasti solo in due per la fetta più grande. Come quel famoso film di Russell Mulcahy…

Carlo Mazzucchelli su Computer Business Review – Perché Android vince su Apple:

“Il successo di Apple è indubitabile e difficilmente scalfibile, ma la proposta emergente come maggiormente organica e strutturata è quella di Google. Per una serie di motivi quali la maggiore integrazione con l’ecosistema formato da applicazioni gratuite come Gmail, Google Apps, e di storage con Drive. Contano anche il minor costo dei dispositivi a parità di caratteristiche tecniche e di qualità e ricchezza funzionale e la maggiore libertà dell’utente nella scelta del produttore. Android è infatti proposto da numerosi produttori hardware che lasciano ampia scelta al cliente in termini di prezzo, configurazione, funzionalità, contratti e così via. Inoltre sono vantaggi la maggiore capacità di adattamento alle nuove tecnologie che continuano ad arricchire il mercato Mobile e la possibilità di personalizzazione Android delle applicazioni.” (…)

Marcello Tansini su WebmasterPoint – iPhone 6 con iOS 7 deve uscire prima possibile: Apple in difficoltà:

“Apple deve accelerare. Il successore di iPhone 5 deve uscire sul mercato quanto prima. La società di Cupertino è in difficoltà. Le vendite di iPhone 5 sono inferiori a quelle previste. Il logo della Mela morsicata ha perso fascino, soprattutto presso i giovani. E il sistema operativo mobile iOS 6 ha deluso le aspettative.” (…)

La differenza nel palmo della mano

Samsung Galaxy Note vs Apple iPad

Sono contento del mio iPad ed allo stesso tempo non mi dispiace Android, come ho avuto modo di scrivere spesso. Da qui una nuova categoria in questo blog, ovvero l’iPad che vorrei.

Ultimamente ho visto l’amico Adriano prendere appunti sul suo nuovo Galaxy Note 10.1, con la penna in dotazione, e sono rimasto letteralmente di stucco quando l’ho visto scrivere sul tablet appoggiando il palmo della mano sul display.

Sono rimasto a guardarlo a bocca aperta, i mancini sono sicuro mi capiranno di più.

Io uso spesso la penna per fare schizzi e prendere appunti sull’iPad, e tenere a lungo il palmo staccato dal display per me è una fatica.

Come mancino non posso nemmeno utilizzare una penna stilografica, altra cosa che mi fa rosicare terribilmente, perché adoro le penne stilografiche, ma questa è un’altra storia.

Se poco poco appoggi il palmo sul display dell’iPad mentre usi una penna, questo va in confusione, ed è già tanto se non rovini quello che stai facendo.

Sul Galaxy Note di Adriano invece no.

Come la penna si avvicina al display, qualsiasi altro contatto o strumento di puntamento viene ignorato. Si stacca la penna dal display, ed è possibile ritornare ad usare le dita.

Semplice no? Che ci voleva?

In quel momento, avrei messo volentieri il mio iPad su eBay.

Sul momento mi sono pure incazzato un pochino con il povero Steve, pace all’anima sua, visto che è stato lui a dire che per il suo tablet bastavano le dita, che qualsiasi altro accessorio era inutile.

E tutti quelli che, per qualche problema fisico, sono costretti o fanno molto meglio con una penna?

Magari un po’ meno di rigidità, pensando che la gente comunque avrebbe cercato di usare delle penne anche solo per prendere schizzi con uno strumento più preciso e consono di un dito, avrebbe reso l’iPad un tablet migliore, e forse più accessibile.

Non finisce qui, ho già in cantiere 3 o 4 buoni motivi per altrettanti articoli di questa nuova categoria, “L’ipad che vorrei”…