Ovo, galìna e cul caldo

Schizzi su iPad con Paper

Dalle mie parti, volere “ovo, galìna e cul caldo” è un’espressione popolare, molto utilizzata in campagna, chi pretende tutto senza fatica, con il massimo della comodità.

L’App per disegnare che mi piace di più su iPad è sicuramente Paper, gratuita nella versione base.

La trovo intuitiva, un’esperienza davvero notevole anche per chi non sa disegnare. Riesce a far diventare interessanti anche gli schizzi più insignificanti. Nelle presentazioni sono di grande efficacia.

Di recente, per altre esigenze, gli amici del forum mi hanno consigliato SketchBook Express, gratuita anche questa, versione Pro a pagamento.

Carico una foto o un disegno salvato nella libreria delle immagini, ci metto sopra una velina e via di ricalco. Come si faceva da bimbi, per ricalcare i fumetti più in voga.

Però mi trovo male con gli strumenti da disegno. Troppi e incasinati per i miei gusti, e del resto difficile aspettarsi qualcosa di diverso, visto che l’applicazione è realizzata da Autodesk, gli stessi di AutoCAD.

Non ho dubbi che quelli bravi con i software di disegno e di CAD se la caverebbero egregiamente, io riesco a perdermici. Non oso immaginare la versione Pro.

L’ideale sarebbe che SketchBook Express avesse i pennelli di Paper, o che quest’ultimo avesse la possibilità di ricalcare.

Ovo, galìna e cul caldo, appunto…

Multifinestra, mica bruscolini…

Continua la saga dedicata all’iPad che vorrei.

Poter affiancare al bisogno le finestre di due applicazioni, prendere del testo o delle immagini da una, e con il dito trascinare sull’altra.

Android tablet multipagina

Ok, il copiaeincolla non manca di certo su iPad, e finché si tratta di copiare un solo oggetto, immagine o porzione di testo che sia, va tutto bene.

Non c’è paragone se le parti da copiaincollare sono diverse, da un documento ad un altro, o da un’applicazione ad un’altra, la musica cambia.

Detto così sembra niente in tutto, eppure se lo provi una volta poi ne senti la mancanza sempre.

E poi, che dire, fare il tutto mentre in una finestra fluttuante gira il nostro cartone animato preferito…

Android tablet multipagina con video fluttiante

Ovviamente, anche questo è stato toccato con mano sul Galaxy Note dell’amico Adriano, che fa rima anche con “scrivere sul tablet con la penna e poter appoggiare il palmo della mano“…

La differenza nel palmo della mano

Samsung Galaxy Note vs Apple iPad

Sono contento del mio iPad ed allo stesso tempo non mi dispiace Android, come ho avuto modo di scrivere spesso. Da qui una nuova categoria in questo blog, ovvero l’iPad che vorrei.

Ultimamente ho visto l’amico Adriano prendere appunti sul suo nuovo Galaxy Note 10.1, con la penna in dotazione, e sono rimasto letteralmente di stucco quando l’ho visto scrivere sul tablet appoggiando il palmo della mano sul display.

Sono rimasto a guardarlo a bocca aperta, i mancini sono sicuro mi capiranno di più.

Io uso spesso la penna per fare schizzi e prendere appunti sull’iPad, e tenere a lungo il palmo staccato dal display per me è una fatica.

Come mancino non posso nemmeno utilizzare una penna stilografica, altra cosa che mi fa rosicare terribilmente, perché adoro le penne stilografiche, ma questa è un’altra storia.

Se poco poco appoggi il palmo sul display dell’iPad mentre usi una penna, questo va in confusione, ed è già tanto se non rovini quello che stai facendo.

Sul Galaxy Note di Adriano invece no.

Come la penna si avvicina al display, qualsiasi altro contatto o strumento di puntamento viene ignorato. Si stacca la penna dal display, ed è possibile ritornare ad usare le dita.

Semplice no? Che ci voleva?

In quel momento, avrei messo volentieri il mio iPad su eBay.

Sul momento mi sono pure incazzato un pochino con il povero Steve, pace all’anima sua, visto che è stato lui a dire che per il suo tablet bastavano le dita, che qualsiasi altro accessorio era inutile.

E tutti quelli che, per qualche problema fisico, sono costretti o fanno molto meglio con una penna?

Magari un po’ meno di rigidità, pensando che la gente comunque avrebbe cercato di usare delle penne anche solo per prendere schizzi con uno strumento più preciso e consono di un dito, avrebbe reso l’iPad un tablet migliore, e forse più accessibile.

Non finisce qui, ho già in cantiere 3 o 4 buoni motivi per altrettanti articoli di questa nuova categoria, “L’ipad che vorrei”…