Amori impossibili

Ho amato molto FileMaker, un po’ come ora ho perso la testa per WordPress.

È stato tanti anni fa, l’ho usato per qualsiasi cosa, per me e per i miei clienti. Con FileMaker ho realizzato soluzioni anche impegnative, tipo dei gestionali che pubblicavano direttamente i loro prodotti sul web.

Un vero e proprio e-commerce, gestendo pure la fatturazione, le scorte di magazzino e via discorrendo.

Non potevo pensare, allora, che potesse esistere un Mac senza FileMaker.

Poi quelli di FileMaker hanno deciso di cambiare le carte in tavola, il sistema utilizzato fino a quel momento per la pubblicazione sul web non sarebbe andato più bene nelle versioni successive, e io non avevo voglia di impararmi un nuovo sistema e di riscrivere tutto quanto realizzato fino a quel momento.

Il mio FileMaker è finito in un cassetto, e c’è rimasto per parecchi anni.

In questi giorni l’ho rispolverato, ho bisogno di un piccolo gestionale, per me. In fin dei conti è come riprendere la bicicletta, anche a distanza di anni. Una volta che hai imparato a pedalare non lo dimentichi.

Sono andato a guardarmi le caratteristiche della versione corrente, tentato anche dalla disponibilità di una versione per iPad, ma ci sono rimasto male quando ho visto che, per la condivisione dei dati, non c’è nessuna soluzione cloud.

Temo sarà un ritorno di fiamma dalla vita breve…

La condivisione è una schiavitù

Da quando sono diventato più “mobile”, da quando praticamente non lavoro più barricato in un ufficio, la condivisione delle informazioni è diventata per me una questione praticamente vitale.

Non solo la condivisione tra sistemi diversi, anche se per me è estremamente importante che i miei dati siano accessibili da uno qualsiasi dei miei Mac o dei miei dispositivi mobili, iOS o Android che siano.

Condividere con esseri umani.

Ho provato diverse soluzioni, ma sono arrivato alla conclusione che i servizi di condivisione di Google sono una spanna sopra tutti.

Nei miei Google Drive ho diverse cartelle, alcune private, altre condivise con parecchie persone, e fino ad ora non ho mai avuto problemi di sorta. Anzi, quando praticamente costringo qualcuno ad utilizzarlo, poi ne diventa schiavo, perché i documenti e gli strumenti disponibili sono facili, amichevoli, alla portata di tutti.

Chiunque abbia usato un editor di testi o un foglio di calcolo, non ci mette più di due minuti a familiarizzare con l’ecosistema di Google.

Alternative? Per ora, per quello che ho provato, nulla di confrontabile.

Suggerimenti? Ben accetti, come al solito…

Ovo, galìna e cul caldo

Schizzi su iPad con Paper

Dalle mie parti, volere “ovo, galìna e cul caldo” è un’espressione popolare, molto utilizzata in campagna, chi pretende tutto senza fatica, con il massimo della comodità.

L’App per disegnare che mi piace di più su iPad è sicuramente Paper, gratuita nella versione base.

La trovo intuitiva, un’esperienza davvero notevole anche per chi non sa disegnare. Riesce a far diventare interessanti anche gli schizzi più insignificanti. Nelle presentazioni sono di grande efficacia.

Di recente, per altre esigenze, gli amici del forum mi hanno consigliato SketchBook Express, gratuita anche questa, versione Pro a pagamento.

Carico una foto o un disegno salvato nella libreria delle immagini, ci metto sopra una velina e via di ricalco. Come si faceva da bimbi, per ricalcare i fumetti più in voga.

Però mi trovo male con gli strumenti da disegno. Troppi e incasinati per i miei gusti, e del resto difficile aspettarsi qualcosa di diverso, visto che l’applicazione è realizzata da Autodesk, gli stessi di AutoCAD.

Non ho dubbi che quelli bravi con i software di disegno e di CAD se la caverebbero egregiamente, io riesco a perdermici. Non oso immaginare la versione Pro.

L’ideale sarebbe che SketchBook Express avesse i pennelli di Paper, o che quest’ultimo avesse la possibilità di ricalcare.

Ovo, galìna e cul caldo, appunto…